Storytelling Powers

Il nostro incontro con Guido è stato favorito da un susseguirsi di circostanze casuali e, per grazia, fortunate. Se il fotografo con cui avevamo preso contatti non ci avesse dato buca, e non finirò mai di ringraziarlo per questo, non ci saremmo trovati una sera a parlare con alcuni amici del problema del fotografo ad un mese e mezzo dal nostro matrimonio. Santa quella sera e santa quell’amica che mi invitò a vedere il sito di Guido. Mi ricordo ancora quando all’1.30 di notte, ricevuto il suo nominativo, andai a cercare un sito che mi parlasse di lui e mi mostrasse i suoi lavori. Quando li vidi pensai che avevo trovato quello che cercavo. Non c’era niente di retorico e scontato ma tutta la pienezza delle emozioni, la ricercatezza dei tagli, la capacità di cogliere un momento significativo e tradurlo nella bellezza di un’immagine. Le sue fotografie inoltre ci hanno subito colpito per una capacità di narrazione, come se l’immagine diventasse la parola di un racconto poetico. Ecco allora davanti ai nostri occhi il racconto di una storia narrata attraverso una galleria di immagini. Nelle nostre foto abbiamo poi riletto quel carico di sensazioni potenti che nel giorno del proprio matrimonio si addensano in maniera irrefrenabile; nelle espressioni del volto abbiamo risentito la densità e l’unicità delle emozioni del cuore. La presenza di Guido è stata discreta e silenziosa, ma i suoi occhi prima ancora del mezzo fotografico hanno attentamente registrato i gesti, la gioia degli sguardi, i momenti topici di un giorno indimenticabile. Quando mi capita di rivedere le foto mi sembra di varcare la soglia del tempo e rivivere, con la stessa intensità di quel giorno, quella piena di emozioni e ricordi abilmente ripresi dal suo occhio fotografico.

Marta P.